Firenze e il Rinascimento

Come ogni tesoro prezioso, la Galleria degli Uffizi si lascia conquistare solo dopo alcune ardue prove: pathos all’ingresso, code e caos per rintracciare la giusta porta di accesso, 141 scale fino alla loggia del secondo piano e poi…. ecco concedersi alla vista le delizie dei soffitti affrescati e un labirinto di sale dense di opere. Portate pazienza se il Museo per eccellenza vi riserverà sorprese di ogni genere. Gli Uffizi non erano stati concepiti per accogliere 10.000 visitatori al giorno ma solo per ospitare uffici, un teatro e spazi assolutamente privati e rigorosamente custoditi dai Granduchi Medicei. L’inizio della monumentale costruzione risale al 1560, per mano di Giorgio Vasari che concepì la Galleria come geniale macchina prospettica per esaltare la Torre di Palazzo Vecchio. Un insieme brulicante di spazi funzionali per le sedi delle Arti, gli Ufficiali della Grascia, gli Ufficiali dell’Onestà e le Manifatture granducali. Spazi pratici e riservati alla famiglia, al personale e pochissimi eletti ospiti dei Medici.

  • Botticelli La Primavera e la Nascita di Venere

  • Filippo Lippi La Madonna col Bambino e angeli

  • Tiziano La Venere di Urbino

  • Sono moltissimi i capolavori di artisti toscani, ma non solo, tra cui Cimabue, Giotto, Fra Angelico, Masaccio, Caravaggio, Rembrant, Leonardo da Vinci e Michelangelo.  

Chi desidera visitare gli Uffizi non dovrebbe perdersi il famoso Corridoio Vasariano che collega Palazzo Vecchio e gli Uffizi a Palazzo Pitti, passando sopra Ponte Vecchio. Lungo un chilometro, il passaggio fu commissionato a Vasari nel 1565 da Cosimo I in occasione del matrimonio del figlio Francesco con Giovanna d' Austria e fu completato in solo 6 mesi. Questo passaggio privato consentiva ai Medici di spostarsi liberamente (ed in tutta sicurezza) dalla sede del governo, ovvero Palazzo Vecchio, alla loro residenza in Palazzo Pitti, senza dover attraversare le strade di Firenze. Dalle finestre del Corridoio si gode di scorci unici su Firenze e ci si rende subito conto di quanto fosse un passaggio privilegiato, che permetteva di vedere in strada, senza essere visti. A parte questa vista straordinaria, il Corridoio è arricchito con ritratti del XVII secolo e XVIII e conserva una collezione davvero straordinaria di autoritratti praticamente fino al XX secolo.

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Per il Corridoio Vasariano occorre rivolgersi alla reception perché non è sempre aperto e sono organizzati piccoli gruppi.

Santa Croce, ricostruita per l'ordine dei Francescani nel 1294 da Arnolfo di Cambio, è detta il Tempio dell'Itale glorie per le numerose tombe di fiorentini e toscani illustri. Michelangelo è sepolto in Santa Croce, ma anche Rossini, Machiavelli e Galileo Galilei, al quale non fu concessa una sepoltura cristiana fino al 1737 (95 anni dopo la sua morte) a causa dell'Inquisizione. C'è anche una tomba monumentale di Dante, che però è vuota.

L'esterno della chiesa ha una facciata in marmo policromo, aggiunta nel 1863 e pagata dal benefattore inglese, Sir Francis Sloane. Ogni anno la piazza è teatro del famoso Calcio Storico Fiorentino, rievocazione in costume di un antico gioco medievale.

Santa Croce conserva sicuramente al suo interno un grande patrimonio; gli affreschi di Gaddi (1380) nella Cappella Maggiore, che raccontano la storia della Santa Croce, e i bellissimi affreschi di Giotto nelle Cappelle dei Bardi e dei Peruzzi, che mostrano scene della vita di San Francesco e San Giovanni Evangelista.

Giardino Bardini

Se, nel passeggiare lungo l'Arno tra Ponte Vecchio e la Galleria degli Uffizi gettate uno sguardo al di là del fiume, noterete un bellissimo giardino terrazzato: il Giardino Bardini. 

Non molti sono a conoscenza del fatto che possa essere visitato, oltre 5 anni di lavori hanno reso possibile la riapertura al pubblico nel 2010.

Vista la posizione del giardino a due passi da Ponte Vecchio, si potrebbe pensare che da qui la vista su Firenze sia addirittura migliore di quella da Piazzale Michelangelo, ed è proprio per questo che la sua popolarità è in continua crescita. Il giardino è appartenuto alla famiglia Mozzi dal 13°secolo (le parti più vecchie sono quelle più vicine al palazzo sottostante) e nel 18° secolo - quando la proprietà estese i confini della tenuta fino alle mura cittadine - vi furono aggiunte la scalinata barocca e le statue. La villa, il giardino e gli altri palazzi limitrofi furono poi acquistati dall'antiquario Stefano Bardini nei primi anni del 1900, che provvedette ad ampliare i confini della villa fino in cima al colle, chiamato Belvedere, dove visse con la sua famiglia (il Museo Bardini si trova nella piazza sottostante vicino al fiume Arno in un palazzo separato). Sia il Belvedere che le terrazze del giardino offrono una vista magnifica su Firenze, mentre la villa oggi ospita sia una collezione permanente di opere dell'artista Pietro Annigoni, sia mostre temporanee durante tutto l'arco dell'anno. Vi è anche un bar all'interno del giardino, ma se il tempo permette, la miglior soluzione per godere di un pò di tempo all'aria aperta è organizzare un pic nic sulle panchine attrezzate sparse su tutta l'area. Altri Giardini: da visitare 

Il Mercato Centrale

Il Mercato Centrale Firenze nasce da un’idea di Umberto Montano che con Claudio Cardini ha dato vita al progetto che restituisce a Firenze uno dei luoghi più significativi della città: il primo piano del mercato coperto di San Lorenzo. Il progetto diventa realtà nella primavera del 2014, a celebrare i 140 anni dell’architettura in ferro e vetro eretta nel 1874 ad opera dell’architetto Mengoni – autore anche del mercato di S. Ambrogio e della più celebre Galleria Vittorio Emanuele di Milano.

Il Mercato Centrale Firenze non solo ricollega la città ad uno spazio rimasto deserto per tanti anni ma dà corpo ad una visione quanto mai attuale e necessaria: ripopolare un pezzo importantissimo e vitale del centro di Firenze con botteghe tradizionali che restituiscono centralità agli artigiani del gusto.

Oltreché per fare normalmente la spesa, al Mercato Centrale Firenze si può stare a sedere in uno dei 500 posti a disposizione per mangiare qualcosa, con la certezza di poter contare sulla genuinità: tutti gli operatori sottoscrivono un disciplinare di qualità e tutti i piatti preparati all’interno del Mercato vengono cucinati utilizzando solo le materie prime che sono in vendita all’interno del Mercato stesso.
Il tutto per rendere il Mercato Centrale Firenze il luogo ideale per ogni momento della giornata, dalle 10 di mattina fino a mezzanotte.
Firenze, da sempre scenario dell’eccellenza e dell’autenticità gastronomica, vede tornare gli artigiani e le loro botteghe protagonisti del buon mangiare.

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