Per alcuni, il suo aroma era una sorta di "quinta essenza" che provocava sull'essere umano un effetto estatico. 

Le stagion di raccolta si possono dividere in due: fine inverno/inizio primavera e autunno. In queste due stagionalità possiamo trovare:

  • Tartufo bianco pregiato, (autunnale)
  • Tartufo bianchetto o Marzolino. (primaverile)
     

TARTUFO BIANCO

  • Le prime notizie certe sul tartufo compaiono nella Naturalis Historia, di Plinio il Vecchio. Nel I° secolo d.C., grazie al filosofo greco Plutarco di Cheronea, si tramandò l'idea che il prezioso fungo nascesse dall'azione combinata dell'acqua, del calore e dei fulmini. Da qui trassero ispirazione vari poeti; uno di questi, Giovenale, spiegò che l'origine del prezioso fungo, a quell'epoca chiamato "tuber terrae", si deve ad un fulmine scagliato da Giove in prossimità di una quercia (albero ritenuto sacro al padre degli dèi). Poiché Giove era anche famoso per la sua prodigiosa attività sessuale, al tartufo da sempre si sono attribuite qualità afrodisiache. Scriveva il medico Galeno: "il tartufo è molto nutriente e può disporre della voluttà".

    Si tratta di un prodotto stagionale e i fattori ambientali sono determinanti sia per il suo sviluppo che per la quantità stessa si prodotto; anche a questo è legato il prezzo di mercato, che oscilla anche notevolmente nei periodi in cui maggiore è la scarsità e la difficoltà di reperimento arrivando anche a 4500 €/kg. In questa situazione l'Italia rimane comunque tra i più importanti produttori ed esportatori al mondo di questo pregiato alimento. Le varie qualità presenti sul territorio nazionale sono concentrate prevalentemente nel Centro-Nord: spicca la qualità del Tartufo Bianco di Alba, in Piemonte; ma anche la bassa Lombardia, l'Emilia Romagna, la Toscana, l'Abruzzo e il Molise.